Redazione di Vicenza ULSS:
U.O. Relazioni Esterne e Rapporti con la Stampa
Azienda U.L.SS. n. 6 "Vicenza" - Ospedale "S. Bortolo"
Viale F. Rodolfi, 37- 36100 Vicenza
Responsabile: Dott.ssa Antonia Basso
Tel. 0444 75 3165 75 7348 - Fax 0444 75 7347
E-mail:comunicazione@ulssvicenza.it
È un tempo questo in cui la parola Crisi è di sicuro la più gettonata. In quasi tutti i settori: finanziario, produttivo, valoriale ... . Tutti i mezzi di informazione non fanno che parlare di recessione, disoccupazione, cassa integrazione, riduzione del PIL, sciorinando dati su dati a tutte le ore del giorno. Sembra proprio che questa sia una crisi strutturale e soprattutto globale. La più grave, dopo quella del `29 da sempre citata come esempio di drammaticità assoluta. Che fare allora? Come affrontare questi mesi, qualcuno parla di anni, cercando di superarli nel modo migliore possibile e nel contempo imparare comunque qualcosa? Sono convinta che questa congiuntura, altro termine spesso ricorrente, ci possa dare una mano a scoprire valori che sembrano perduti o piuttosto dimenticati. Ad esempio la sobrietà. In un mondo in cui i modelli vincenti propongono consumismo, esagerazione, eccesso, sregolatezza, è perlomeno innovativo riscoprire sobrietà, misura, moderazione. Ma ciò che è davvero importante è il riuscire a liberarsi dagli eccessi senza rimpianto, con la consapevolezza che proprio in questo si trova il segreto dello stare bene. La storia italiana dal dopoguerra ad oggi ha visto un crescendo esponenziale di consumi, soprattutto consumi di prodotti voluttuari. Generi che la pubblicità, maestra nel vendere suggestioni, ha saputo trasformare in bisogni, ma che non sempre lo sono. E noi ci siamo lasciati avvolgere spesso acriticamente da questa spirale che un pò alla volta sta stritolando le nostre finanze e soprattutto la qualità della nostra vita. Quasi senza accorgerci ci siamo staccati dal nostro vero sentire. Sempre più raramente, ad esempio, davanti all'impulso di voler possedere qualche cosa ci soffermiamo a chiederci se quello è un bisogno vero per noi, qualcosa che contribuisce a farci star bene non solo per qualche ora dopo l'acquisto o il consumo. Pensiamo anche a stimoli fondamentali di cui la natura ci ha dotato quali la fame e la sazietà che, se ascoltati, rappresentano la via maestra per rimanere in salute. Ebbene in un contesto come il nostro, in cui l'offerta alimentare è vastissima e sostenuta da campagne pubblicitarie miliardarie, questi stimoli sono coperti e non più percepiti. Non si mangia per vivere, ma si deve vivere per mangiare! Per consumare. Certamente il consumismo può essere favorito anche dalla disponibilità economica, ma io credo sia soprattutto una conseguenza del contesto culturale che permea la nostra società, anche indipendentemente dalle disponibilità di denaro. Una società che si è via via allontanata dall'essenza e si è invece ricoperta di superfluo. A cominciare dal ripudio delle sue origini contadine con cui ha perduto quel rapporto quotidiano con la terra e le stagioni che insegnava la frugalità e, insieme alla fatica e all'attesa, l'immenso valore e anche la bellezza delle cose semplici ed essenziali.
Il Direttore Responsabile
Antonia Basso
Centralino: 0444 753111 - via Rodolfi, 37 - 36100 Vicenza - protocollo.centrale.ulssvicenza@pecveneto.it
Gestione a cura del Servizio per l'Informatica Generale dell'ULSS 6 Vicenza - sito accessibile - sviluppo a cura di Forma Srl