L' impegno di questa Direzione è ora particolarmente rivolto al mantenimento del livello raggiunto dai servizi erogati ed alla loro ottimizzazione. Il pressing continuamente svolto nei confronti delle Strutture Regionali anche dalle Amministrazioni locali, per rappresentare le necessità di questa Azienda Socio-Sanitario, sta portando i suoi frutti e ci consente di affrontare positivamente anche il 2009, se pur come prima ricordato l'anno appena iniziato non si presenta dei più rosei.
Tra i processi di riorganizzazione e di avvio di nuove strutture nel territorio iniziati in questi primi mesi, voglio qui evidenziarne in particolare due.
Il primo, nell'ottica di quanto richiesto non solo dalla Regione ma anche dalla Conferenza dei Sindaci, riguarda il potenziamento del collegamento assistenziale Ospedale-Territorio. Ciò sia in relazione alle proiezioni demografiche della nostra realtà che vede in forte aumento la popolazione anziana e molto anziana affetta dalle pluripatologie ad essa correlate, sia in relazione al fatto che i posti letto degli ospedali devono sempre più essere dedicati all'assistenza dei pazienti acuti.
Con l' Unità Organizzativa Cure Primarie, di cui si parla anche nelle pagine che seguono, è stato avviato un nuovo sistema organizzativo evoluto il cui scopo è quello di attivare una relazione costante e qualificata tra i diversi soggetti che offrono servizi sanitari e sociali alla persona. Un piano di assistenza personalizzato che coinvolge i Medici di Medicina Generale, gli Infermieri del Distretto e il Responsabile delle Cure Primarie, R.S.A., ecc... Una organizzazione nata per garantire una continuità assistenziale di qualità nel territorio, accanto ed in coordinamento con tutti gli altri Servizi Sanitari e Sociali.
Il secondo processo riorganizzativo attivato è rappresentato dall' Istituzione dell' Unità Operativa Complessa per la Sanità Penitenziaria di cui verrà più ampiamente parlato nel prossimo numero del giornale. Ciò si è reso necessario in seguito alla Delibera dello scorso luglio con la quale la Regione Veneto recepiva il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 Aprile 2008 e stabiliva che le competenze e gli oneri relativi all'assistenza sanitaria all'interno della Casa Circondariale di Vicenza fossero posti a carico dell'Ulss 6 "Vicenza" a far data dal 1 ottobre 2008.
L'impegno non è dei più semplici: non è un mistero che anche la gestione, sanitaria delle realtà penitenziarie sia di particolare complessità, tenuto conto del sovraffollamento presente anche a Vicenza (circa 350 detenuti) che aggrava problemi già di per sé onerosi.
In entrambi i casi però le Direzioni sono state affidate a persone di riconosciuta professionalità accompagnata da notevoli dote umane e sono convinto che, come sempre, ciò consentirà di affrontare e portare a termine con successo anche queste nuove sfide.
Antonio Alessandri
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