La finalità di questo processo, iniziato da tempo anche nella nostra Azienda, è quella di gestire efficacemente i bisogni di salute della popolazione lasciando che le persone continuino a vivere nel proprio ambiente di vita e nel proprio domicilio. Ciò significa prendere in carico in modo continuativo e reale la salute della popolazione e per raggiungere un risultato efficace è indispensabile una sempre maggior integrazione tra ospedale e territorio.
Da ciò la necessità di costruire reti che colleghino, senza discontinuità, i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, le Farmacie, le Strutture Socio-Sanitarie Distrettuali e l'Unità Operativa per le Cure Primarie. In tale contesto il cittadino deve poter trovare una riposta sanitaria appropriata nell'arco delle 24 ore.
Gli ambiti di miglioramento sono molti. Mi riferisco ad esempio alle dimissioni protette e alla continuità delle cure. Alla gestione intergrata di pazienti con patologie croniche (diabetici, cardiopatici ...). Alla appropriatezza delle prescrizioni e alla attivazione sempre maggiore del teleconsulto specialistico come pure alla gestione delle liste d'attesa. Non ultima, ad una efficace promozione di stili di vita sani.
I risultati attesi dall'applicazione di questo modello ampiamente voluto e sostenuto dalla Regione, sono destinati a migliorare globalmente l'assistenza sanitaria e, più in generale, lo stato di salute della popolazione. Accanto a ciò sarà anche misurabile una razionalizzazione ed una riduzione della spesa farmaceutica e specialistica.
Uno dei nodi importanti di questa rete assistenziale è costituito dalle associazioni di Medici di Medicina Generale e di Pediatri di Libera Scelta.
In questa direzione va anche l'inaugurazione della Medicina di Gruppo Avanzata - UTAP di Sandrigo, con cui si è dato attuazione al progetto aziendale che prevedeva l'attivazione di una Medicina di Gruppo Avanzata - UTAP per ciascuno dei quattro Distretti Socio-Sanitari dell' U.L.SS. n. 6 "Vicenza". Le tre esperienze avviate lo scorso anno a Vicenza, Arcugnano e Sovizzo hanno già messo in evidenza un miglioramento della qualità dell'assistenza. Un servizio più flessibile dovuto in particolare all'attività svolta su appuntamento, alla contattabilità telefonica ed all'allargamento degli orari di apertura degli ambulatori (media di circa 9 ore giornaliere nella fascia oraria 8.00-20.00).
Una modalità operativa che mette al centro l'utente ed ha per questo avuto un ottimo gradimento da parte degli assistiti.
Ora l'auspicio è che anche in tutti gli altri Comuni afferenti al territorio di questa Azienda U.L.SS. possano essere replicate analoghe positive esperienze.
Antonio Alessandri
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